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Pre-production: la marcia in più di ogni progetto musicale

Alla fine di un lungo lavoro di songwriting l’obiettivo che ci si fissa in testa è ovviamente uno solo: registrare e tirare fuori un gran pezzo. Non c’è soddisfazione più grande di sentire il mix finale di un pezzo composto con fatica. Tra il songwriting e il master finale c’è però un lungo processo, anche in questo caso bruciare le tappe non va bene. Non bisogna essere frettolosi per ottenere il risultato il prima possibile, altrimenti potremmo non essere troppo contenti del risultato.

Posto che bisogna sempre dedicare il giusto tempo alla fase di recording, prima di iniziare a premere REC e suonare bisogna avere ben chiaro in mente qual è il punto di arrivo: è necessario avere ben presente quante tracce di chitarra volete registrare, che tipo di arrangiamenti finiranno sul pezzo, quanti cori e backing vocals si pensa di mettere. Non basta voler registrare, è importante avere un piano.

La fase di pre-production è quello che vi serve per ottenere il massimo dal vostro progetto. Fare pre-production vuol dire capire bene i problemi che si potrebbero presentare durante le sessioni di recording, vi aiuta a rendere il lavoro più snello e soprattutto ad essere più preparati. Purtroppo non sempre si ha il tempo necessario da dedicare a delle pre-productions fatte come si deve, resta il fatto che sono di vitale importanza per la riuscita del progetto. Prendete il prossimo pezzo che volete registrare: cercate di capire che tipo di batteria vi piacerebbe e preparate una parte MIDI ben quantizzata con l’aiuto del vostro batterista, in questo modo avrete una traccia di batteria che potrà  servirvi da click, per darvi un “feeling” diverso dal click stesso che a volte risulta un po’ “freddo”. Quando si registra seguendo una traccia di batteria al posto di un click ci si diverte sicuramente di più: più divertimento vuol dire registrazioni migliori. Registrate quindi il basso e una doppia traccia di chitarra ritmica. Già  solo durante queste registrazioni vi renderete conto di quante cose potrete modificare o sistemare, prima di iniziare le sessioni di recording, altrimenti sarà  troppo tardi per decidere di sistemare le idee.

Consolidato il pezzo con tutti gli strumenti e le ritmiche iniziate ad aggiungere le voci, i cori e gli arrangiamenti. A questo punto inizierete a rendervi conto seriamente di tutto quello che serve davvero o no al pezzo: il fatto che abbiate pensato a 10 tracce diverse di tastiera non vuol dire necessariamente che tutte “servano” al pezzo per valorizzarlo, organizzate le idee e razionalizzate tutti gli arrangiamenti con la mentalità  del “less is more”. Nella maggior parte dei casi chi scrive un pezzo pensa a tutte queste cose durante il songwriting stesso, ma in realtà  è un modo di accavallare due lavori distinti: scrivere un pezzo in genere porta a pensare a tante parti, ma non potrete mai rendervi conto veramente di come sarà  la resa se non dopo che avrete registrato con la vostra band, un motivo in più per affrontare la fase di pre-production nel modo migliore.

Finita questa fase avrete inoltre la possibilità  di fare un mix preliminare di quello che avete registrato, per capire come potrete affrontare la fase di mixing finale e prendere qualche appunto per una resa ottimale. Provate ad investire del tempo in sessioni di pre-production durante i vostri recording days, potreste addirittura accorgervi di avere delle tracce consistenti, che funzionano perfettamente nell’economia del pezzo e magari addirittura usarle come “tracce ufficiali”, senza nessun bisogno di registrarle di nuovo!

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